martedì 7 febbraio 2012 Login      Registrazione
Glossario Riduci
 

Acido Nucleico
   E' una sostanza organica, presente in tutte le cellule viventi, che contiene l'informazione genetica ereditaria. Vi sono due tipi di acido nucleico: il DNA, solitamente presente nel nucleo delle cellule, e l'RNA, presente nel citoplasma cellulare. Ciascun acido nucleico è composto da lunghe catene i cui anelli sono costituiti da sub unità dette nucleotidi, ognuno dei quali è a sua volta formato da uno zucchero, da un gruppo fosfato e da una delle quattro basi azotate: Adenina, Guanina, Citosina e Timidina o Uracile. La sequenza di questi nucleotidi, unica e specifica per ogni catena di acido nucleico, determina l'informazione genetica della cellula.Il DNA, costituito da una doppia catena nucleotidica, oltre a costituire il codice genetico provvede anche alla propria replicazione; il DNA si replica facendo una copia esattamente complementare della sua sequenza di nucleotidi: i quattro nucleotidi sono complementari in modo sempre fisso, Adenina con Timidina e Citosina con Guanina. L'RNA è costituito da una singola catena nucleotidica. Nella cellula animale l'RNA si occupa del "trasferimento" delle informazioni genetiche dal DNA alle altre strutture cellulari, in particolare per ciò che riguarda la sintesi  delle proteine cellulari.

Afta
 Lesione ulcerativa del cavo orale.

Afasia
   Manifestazione neurologica di un danno a livello dei centri del linguaggio, caratterizzata da difficoltà nella coordinazione della parola e/o nella comprensione verbale.

Agobiopsia epatica
   Metodica utilizzata per prelevare un campione di tessuto del fegato a scopo diagnostico. Può essere eseguita direttamente per via trans toracica  oppure sotto guida ecografica. E' manovra relativamente semplice e sicura. Le complicazioni sono infatti rare  e consistono essenzialmente nel rischio di emorragie o di lesione alla pleura polmonare.

AIDS
   Sigla che sta per Acquired ImmunoDeficiency Syndrome, definita anche in italiano come SIDA; è la malattia provocata dal virus HIV. 

Alopecia
   Perdita di capelli o di peli, diffusa o a chiazze, che può presentarsi in diverse aree pilifere. Può essere provocata da alcuni farmaci citotossici e dall'Interferone.

Alveoli polmonari
   Parte terminale dell'albero bronchiale, dove avvengono gli scambi gassosi tra aria dei polmoni e sangue.

Aminoacidi
   Molecole che formano le Proteine.

Anemia
   Riduzione del numero dei globuli rossi e delle emoglobina nel sangue. Questa condizione può anche essere provocata dalla tossicità di alcuni farmaci. Se di grado severo può essere necessario ricorrere ad una trasfusione di sangue.

Anergia
   Scarsa o assente reazione immunitaria di tipo cellulo-mediato nei riguardi di un antigene esterno. Dipende da un deficit dei linfociti CD4+, che si osserva solitamente nelle fasi avanzate dell'infezione da HIV. Si rileva con dei test cutanei  che prevedono la somministrazione intradermica di vari antigeni. 

Anoressia
   Calo dell'appetito di marcata entità che provoca perdita di peso.

Antibiotico
   Farmaco con attività antibatterica, utilizzato nella terapia e nella profilassi delle infezioni provocate da questi microrganismi.

Antigene
   Qualsiasi sostanza riconosciuta come estranea all'organismo ed in grado di indurre una reazione immunitaria specifica, che si manifesta con l'attivazione di particolari cellule, i linfociti T, e/o con la produzione di anticorpi. Gli antigeni possono essere solubili o corpuscolati.

Antiretrovirale
   Vengono così denominati i farmaci contro i Retrovirus, ed in particolare quelli contro l' HIV.

Apoptosi
   Suicidio cellulare, denominata anche morte cellulare programmata. L' HIV può indurre apoptosi, accelerando la distruzione di alcune cellule del sistema immunitario.

ARC
   AIDS - Related Complex. Rappresenta una fase dell'infezione da HIV, che solitamente precede la fase di AIDS conclamato. Questa terminologia attualmente viene utilizzata meno frequentemente.

Ascite
   Raccolta di liquido all'interno dell'addome, nella cavità peritoneale, che si forma in seguito ad una riduzione della pressione oncotica del sangue  e/o ad un incremento della pressione nel circolo portale. 

Aspergillosi
   Infezione dovuta al fungo Aspergillus, che solitamente interessa pazienti con deficit immunitari. 

Atassia
   Manifestazione neurologica di un danno a livello del cervelletto, caratterizzata da alterazioni della coordinazione motoria.

Autoanticorpo
   Un anticorpo "anomalo" che agisce contro lo stesso organismo, riconoscendo come antigeni delle strutture appartenenti a propri organi o tessuti. Sono responsabili di alcune malattie definite autoimmunitarie.

Barriera Emato-Encefalica
   Barriera ideale esistente tra il tessuto cerebrale e la parete dei vasi sanguigni che lo raggiungono; la sua funzione è quella di limitare il passaggio di sostanze circolanti con il sangue che potrebbero essere nocive al cervello.

Batteri
   Microrganismi unicellulari, capaci di vita e riproduzione autonoma. Molto batteri sono patogeni per l'uomo, cioè sono in grado di provocare malattia, mentre molti altri sono del tutto innocui.

Battericida
   Farmaco o sostanza in grado di uccidere i batteri.

Batteriostatico
   Farmaco o sostanza in grado di inibire la replicazione dei batteri.

b-DNA 
   Test sviluppato dalla Chiron per misurare la quantità ad es. di HIV, presente nel sangue. Fornisce dei risultati simili a quelli ottenuti con la PCR; la quantità di virus presente viene misurata in numero di copie di genoma per millilitro. 

Bile
   E' un liquido prodotto dalle cellule epatiche  che si raccoglie in un organo a forma di sacchetto (sacchetto biliare) posizionato sotto il fegato: la cistifellea o colecisti. La bile dalla cistifellea giunge all'intestino tramite un dotto denominato coledoco. Ha principalmente una funzione digestiva, in quanto la bile interviene nei processi di digestione e di assorbimento dei grassi; ha inoltre una funzione escretiva, in quanto numerose sostanze tossiche metabolizzate dal fegato vengono smaltite tramite la bile.

Bilirubina
   E' un pigmento presente nella bile, alla quale conferisce il caratteristico colore giallognolo. Aumenta nel sangue quando è presente un danno al fegato o alle vie biliari.
La bilirubina deriva anche dalla distruzione dell'emoglobina presente nei globuli rossi, per cui un aumento del suo valore nel sangue può anche indicare emolisi.

Biodisponibilità
   E' la percentuale di un farmaco che, dopo essere stato somministrato nell'organismo, penetra nel circuito sanguigno e può quindi raggiungere la sede d'azione. E' considerata il 100% nel caso di somministrazione endovenosa, mentre può essere molto variabile nel caso della somministrazione orale.

Biopsia
   Prelievo chirurgico di un frammento di tessuto o di organo, effettuato a scopo diagnostico.

Biotecnologie
   Utilizzo di organismi viventi o di loro prodotti per creare o modificare una determinata sostanza. Un esempio la tecnica del DNA ricombinante.

Broncoscopia
   Esame effettuato per visualizzare l'albero bronchiale mediante un endoscopio a fibre ottiche. Questo esame, oltre alla visualizzazione della parte interna dei bronchi, consente anche l'esecuzione di altre manovre diagnostiche, quali il lavaggio bronco-alveolare e la biopsia polmonare.

Burkitt, Linfoma di
   E' un tumore che interessa il sistema linfatico e altri organi del  sistema reticolo-endoteliale cioè fegato, milza, midollo osseo e linfonodi. 

Cachessia
   Grave stato di deperimento dell'organismo, caratterizzato da perdita dell'appetito, marcato dimagrimento, perdita progressiva delle forze e dell'autosufficienza. Si osserva  nelle fasi avanzate di alcune gravi malattie, come il cancro e l'AIDS.

Candida
   Specie fungina che si ritrova solitamente come flora commensale della bocca, della pelle, dell'intestino e dell'apparato genitale esterno femminile. 

Candidiasi
   Infezione provocata da funghi della famiglia Candida. Solitamente provoca infezioni superficiali, prevalentemente a carico della cute, della mucosa del cavo orale e delle vie genitali femminili. 

Carica virale
    E' la quantità di virus presente nel sangue di un individuo, definita anche viremia. La sua determinazione in alcune infezioni è molto importante  ad es. epatite B, C e HIV, poiché la quantità di virus presente nel sangue è correlata con la gravità della malattia. La carica virale può essere valutata con metodi qualitativi, che indicano solo se il virus è presente o assente nel sangue, oppure con metodi quantitativi, che forniscono l'esatta misurazione della viremia. Per effettuare questa rilevazione si ricorre a tecniche cosiddette di amplificazione genica , in grado di rilevare anche piccole quantità di virus; la carica virale viene espressa in numero di copie per millilitro. Questa determinazione è molto importante per decidere quando iniziare una terapia, e per valutare poi la risposta alla terapia stessa.

Catetere
   Dispositivo tubolare che può essere inserito in varie cavità corporee, quali per esempio vasi sanguigni e vie urinarie. Vengono solitamente impiegati per iniettare liquidi o medicinali, oppure per estrarre fluidi corporei.

Chemioterapia
   Trattamento, utilizzato solitamente per la terapia dei tumori maligni, che viene fatta utilizzando farmaci citotossici che aggrediscono le cellule cancerose. Queste terapie hanno molti effetti collaterali, risultando spesso tossiche anche per molte cellule dell'organismo.

Chemiluminescenza

La luminescenza consiste fondamentalmente nell'emissione di radiazioni luminose nel visibile o nel vicino visibile (lunghezza d'onda compresa nell'intervallo 300-800 nm) dopo che elettroni eccitati mediante una qualche fonte di energia, ritornano dallo stato eccitato a quello fondamentale. L'energia potenziale delle transizioni elettroniche all'interno degli atomi o delle molecole viene così liberata sotto forma di luce. Sono stati identificati molti tipi di luminescenza che differiscono tra loro per la fonte energetica responsabile della produzione o dell'immissione luminosa [Pinzani et al.1993; Roda et al., 1983]. Tra queste, per affinità di applicazione in campo scientifico, si trovano:                                                                                                         -la chemiluminescenza, nella quale lo stato elettronicamente eccitato è generato da una reazione chimica esoergonica [Pazzagli,1996];                                                                                                                                   -la bioluminescenza, nella quale la reazione chemiluminescente che ha luogo in sistemi biologici, coinvolge un componente proteico, in generale un enzima o una fotoproteina [Roda et al., 1983]; -l'elettrochemiluminescenza in cui la reazione chemiluminescente avviene in soluzione come risultante di reazioni di trasferimento di elettroni ad alta energia da una molecola ad alta energia;                                     -la chemiluminescenza ultra debole, in cui l'emissione spontanea ed estremamente debole di fotoni origina dal rilassamento di stati eccitati che derivano da numerosi processi cellulari [Pazzagli, 1996].                      Si conoscono due tipi fondamentali di reazioni chemiluminescenti, diretta ed indiretta, definite anche di tipo I e tipo II [Pazzagli, 1996]. Nelle reazioni di tipo I la reazione genera la molecola primaria eccitata che è poi la responsabile della reazione luminosa. Nelle reazioni chemiluminescenti indirette il prodotto di reazione eccitato non è il reale emettitore di luce, ma trasferisce l'energia di attivazione ad un accettore che successivamente emette luce. La metodologia viene utilizzata per la determinazione di immunodosaggi.

Chemochine
   Sono molecole secrete dai linfociti CD8+ che fungono da messaggeri intracellulari; la loro funzione principale è quella di attirare le cellule del sistema immunitario nel luogo dell'infezione. Studi recenti hanno evidenziato che l'HIV per infettare le cellule necessita di legarsi ai recettori di alcune chemochine. Alcune di queste, quali le chemochine Rantes, MIP-1a e MIP-1b, interferiscono con la replicazione dell'HIV andando ad occupare questi recettori ed impedendo così che vi si possa legare il virus.

Cianosi
   Clorazione bluastra della cute, di solito più evidente a livello delle estremità delle dita e attorno alle labbra, provocata da una insufficiente ossigenazione del sangue, secondaria a gravi patologie cardiache o polmonari.

Citochine
   Proteine del sistema immunitario prodotte dai leucociti che si comportano come messaggeri tra le cellule, intervenendo nella regolazione della risposta immunitaria. La loro azione è regolata da un meccanismo estremamente complesso; ciascun tipo di citochina può agire inibendo o stimolando l'attività di gruppi di cellule o la produzione di altre citochine.

Citomegalovirus (CMV)
   E' un virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. Nei soggetti con normale funzione del sistema immunitario provoca una infezione che solitamente è asintomatica e autolimitantesi, mentre nei soggetti immunodepressi può provocare infezioni gravi a carico di vari organi. 

Clamidia
   Battere (Clamydia trachomatis) trasmesso per via sessuale che provoca infezione delle vie genitali; l'infezione, spesso asintomatica, se non adeguatamente trattata può portare a sterilità, soprattutto nella donna.

Coccidioidomicosi
   E' una infezione provocata da un fungo, Coccidioides immitis, e rappresenta una delle infezioni opportunistiche correlate all'Aids. Non è presente in Italia, mentre è molto diffuso negli Stati Uniti e nell'America Centro-Meridionale.

Condilomatosi
   Malattia provocata dal Papillomavirus (HPV) che viene trasmessa per via sessuale e che interessa le vie genitali, potendo spesso estendersi alla regione ano-rettale e, nella donna, alla cervice uterina. Le lesioni sono caratterizzate da escrescenze connettivali che richiedono un trattamento di tipo chirurgico.

Contagioso
   Qualsiasi agente infettivo in grado di essere trasmesso da un individuo ad un altro attraverso contatti casuali. Un contatto casuale può essere definito come un qualsiasi contatto in ambito sociale tra diverse persone. 

Colestasi
   Situazione caratterizzata da un ostacolo al normale deflusso della bile dalla cistifellea all'intestino. Può dipendere da una patologia sia intraepatica (es: epatite) che extraepatica (es: calcolosi, neoplasie). Come conseguenza si ottiene un accumulo nel sangue di componenti normalmente presenti nella bile, i quali determinano il caratteristico colore giallastro della cute e delle sclere (ittero) che si osserva in corso di colestasi.

Core virale
   Parte centrale di molti virus a RNA e a DNA, costituita da materiale genetico circondato da un rivestimento proteico.

Creatinina
   Proteina situata nei muscoli e nel sangue, che viene eliminata dall'organismo tramite l'apparato urinario. Poichè l'eliminazione di questa sostanza avviene in modo molto regolare, il livello di questa proteina viene utilizzato come indice di corretta funzionalità dell'apparato renale. Infatti una insufficienza della funzione renale si accompagna ad un aumento della creatinina nel sangue.

Criptococcosi
   E' una infezione provocata da un fungo, Criptococcus neoformans, e rappresenta una delle infezioni opportunistiche correlate all'Aids. Più frequentemente provoca infezioni disseminate (sepsi) e meningiti.

Criptosporidiosi
   E' una infezione provocata da un protozoo, Criptosporidium parvum, e rappresenta una delle infezioni opportunistiche correlate all'Aids. Provoca coliti particolarmente severe, che possono essere causa di morte.

Cross-resistenza
   Resistenza di un virus verso un determinato farmaco, insorta in seguito alla somministrazione di un altro farmaco della medesima classe.

CV

.........

Demenza
   Perdita delle funzioni intellettive provocata da un danno organico al cervello, che si manifesta con una progressiva riduzione della capacità di mantenere comuni relazioni sociali e di essere autosufficiente.

Dermatite seborroica
   Malattia cronica della pelle, la cui origine è sconosciuta, caratterizzata da arrossamento e secchezza della cute interessata. Colpisce spesso soggetti con infezione da HIV, ed interessa frequentemente il volto ed il cuoio capelluto.

Diplopia
   Visione doppia, solitamente provocata da una lesione neurologica a carico di uno dei nervi oculomotori.

Displasia
   Anomalo sviluppo di un tessuto o di un organo.

Dispnea
   Difficoltà alla respirazione, con affanno e sensazione di "fame d'aria". E' provocata di solito da gravi patologie polmonari o cardiache.

DNA Ricombinante
   Tecnica di ingegneria genetica utilizzata per produrre in modo sicuro e a basso costo varie molecole organiche, utilizzate poi per esempio per la preparazione di vaccini.

Ecografia
   Metodica diagnostica incruenta che impiega ultrasuoni per consentire la visualizzazione di organi e tessuti con diversa densità. 

Edema
   Anomalo rigonfiamento di un tessuto conseguente all'accumulo di liquidi negli spazi tissutali. Può dipendere dalla presenza di un processo infiammatorio, oppure da varie patologie che provocano alterazione degli equilibri pressori tra i liquidi dei vari comparti dell'organismo, e/o accumulo di liquidi per insufficiente capacità di smaltimento e/o di circolazione.

ELISA
   Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay. E' un test immunoenzimatico per gli immunodosaggi.

Ematocrito
   Valore di laboratorio che misura la percentuale di globuli rossi presenti in unndeterminato volume di sangue. 

Emivita
   Tempo richiesto perché venga eliminata dal sangue la metà della dose somministrata di un farmaco. 

Emoglobina
   Molecola presente nei globuli rossi del sangue responsabile del trasporto dell'ossigeno.

Emolisi
   Rottura dei globuli rossi.

Encefalite
   Processo infettivo a carico del cervello, solitamente provocato da agenti virali.

Endemica
   Malattia solitamente presente in modo costante in una determinata popolazione o zona geografica.

Endogeno
   Prodotto o correlato al proprio organismo.

Endoscopia
   Manovra diagnostica che permette di visualizzare l'interno di una cavità corporea mediante un' attrezzatura composta da fibre ottiche flessibili.

Endotossina
   Tossina batterica presente sulla parete cellulare del microrganismo.

Enterite
   Processo infiammatorio a carico dell'intestino.

Envelope
   E' il rivestimento esterno delle particelle virali. 

Enzima
   Proteina che interviene in diversi processi metabolici, facilitando ed accelerando determinate reazioni chimiche.

Epatomegalia
   Ingrossamento del volume del fegato. 

Epidemica
   Infezione che si diffonde rapidamente in una zona geografica, in una popolazione o in una determinata fascia di persone.

Epidemiologia
   Branca della medicina che studia l'andamento e la diffusione delle malattie in una popolazione, mettendo in atto le misure idonee per la prevenzione.

Epstein-Barr, Virus di  (EBV)
   Virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, responsabile della Mononucleosi Infettiva, malattia febbrile che si manifesta prevalentemente nel periodo adolescenziale 

Eritema
   Arrossamento della cute.

Eritrociti
   Globuli rossi.

Esotossina
   Molecola proteica con azione tossica prodotta dai batteri.

Eziologia
   Fattore responsabile della origine di una malattia.

Fenotipo
   Proprietà o caratteristiche morfologiche e funzionali di un determinato organismo vivente. Il fenotipo è la diretta espressione delle caratteristiche genotipiche.

Fosfatasi alcalina
   Enzima normalmente presente in alcune cellule dell'organismo, quali le cellule del fegato, dei reni, delle ossa, dell'intestino e della placenta. Quando queste cellule vengono danneggiate, questi enzimi vengono rilasciati nel sangue, ed il loro livello aumenta pertanto in modo proporzionale al danno. La quantificazione di questo valore viene abitualmente utilizzata nell'ambito dello studio della funzionalità del fegato.

Funghi
   Classe di microrganismi vegetali privi di clorofilla. Attualmente sono conosciute circa 100.000 specie di microrganismi.

Gammaglobuline
   Proteine del sangue con funzione di difesa da sostanze estranee.

Gene
   Tratto di DNA che contiene le informazioni genetiche relative alla produzione di una singola molecola cellulare.

Genoma
   Costituisce l'intero patrimonio dei geni contenuto nei cromosomi della cellula di tutti gli organismi viventi, ed assicura la trasmissione ereditaria di tutte le informazioni genetiche. 

Genotipo
   Sequenza di basi nucleotidiche che costituisce un singolo gene.


Giardiasi
   Infezione intestinale provocata da un protozoo denominato Giardia. Si trasmette con cibo e acqua contaminati, oppure anche per contatto diretto. 

Gonorrea
   Infezione genitale provocata da un battere denominato Neisseria gonorrhoeae, detto anche Gonococco.

Granulociti basofili
   Globuli bianchi del sangue.

Granulociti eosinofili
   Globuli bianchi del sangue; sono implicati nei processi che caratterizzano le reazioni allergiche.

Granulociti neutrofili
   Sono i più numerosi tra i globuli bianchi del sangue. Queste cellule hanno un ruolo fondamentale nella difesa dell'organismo.

Herpes Simplex
   Malattia provocata da due virus appartenenti alla famiglia degli Herpesvirus (Herpes Simplex Virus di tipo 1  e di tipo 2). La malattia è caratterizzata dalla comparsa sulla cute di vescicole, singole o a gruppi, localizzate prevalentemente nella zona periorale (tipo 1) o a livello genitale (tipo 2). Il virus, dopo una prima infezione, rimane latente a livello dei nervi sensitivi periferici; in occasione di particolari stimoli (stress, altre infezioni, traumi, ecc.) può riattivarsi, portando alla riaccensione delle vescicole sulla cute. E' per questo che le manifestazioni erpetiche sono tipicamente ricorrenti. L'HSV può anche essere responsabile di infezioni del cervello.

Herpes Zoster
   Malattia provocata da un altro virus della famiglia degli Herpesvirus, il Virus della Varicella-Zoster . Questo virus provoca la varicella solitamente nel bambino, ma può ricomparire nell'adulto, che si manifesta con la comparsa di grappoli di vescicole localizzate lungo il territorio di distribuzione di un nervo periferico, tipicamente accompagnate da una intensa sintomatologia dolorosa, che può persistere anche per dei mesi dopo la risoluzione delle lesioni cutanee.

HIV
   Human Immunodeficiency Virus. E' il virus che provoca l'AIDS.

Idiopatico
   Senza una causa conosciuta.

Immunità
   Può essere definita come la condizione di resistenza all'effetto patologico di vari microrganismi, la capacità di rispondere ad un agente estraneo eliminandolo o tenendolo sotto controllo, la capacità di distinguere le sostanze proprie dell'organismo o da quelle estranee. L'immunità è quindi l'insieme dei meccanismi biologici che difendono l'integrità dell'organismo, al quale assicurano una efficace difesa contro l'aggressione da parte di microrganismi e varie sostanze tossiche. 

L' immunità può essere distinta in:
a)  naturale attiva: meccanismi di difesa che si attivano in seguito ad un processo infettivo.
b) naturale passiva: anticorpi trasmessi dalla madre al feto, che proteggono il neonato nei primi mesi di vita dalle infezioni già contratte dalla madre.
c) acquisita attiva: creata artificialmente con la vaccinazione;
d) acquisita attiva: ottenuta con la somministrazione di anticorpi.

Immunità cellulo-mediata
   Braccio del sistema immunitario la cui reazione verso sostanze estranee viene condotta da specifiche cellule, quali i linfociti T ed i macrofagi. La sua azione è diretta principalmente verso le infezioni virali.

Immunità umorale
   Braccio del sistema immunitario la cui reazione verso sostanze estranee viene eseguita principalmente dagli anticorpi, prodotti dalla Plasmacellule, a loro volta derivate dai Linfociti B.

Immunocompetenza
   Capacità da parte dell'organismo di produrre una normale risposta immunitaria in seguito all'esposizione verso antigeni estranei.

Immunodeficienza
   Situazione di deficit del sistema immunitario, prodotta da cause diverse, quali l'infezione da HIV, terapie prolungate con determinati farmaci, gravi malattie sistemiche, per cui l'organismo non è in grado di difendersi adeguatamente da stimoli antigenici esterni.

Immunoglobuline
   Proteine presenti nel sangue che vengono prodotte da cellule del sistema immunitario. La loro funzione principale è quella di difendere l'organismo da antigeni esterni, e per questo motivo vengono chiamate Anticorpi. Ciascun anticorpo è strettamente specifico per un determinato antigene che ne ha indotto la formazione. 

Di seguito le principali classi di immunoglobuline 
IgG - anticorpi che tendono a durare molto a lungo, anche tutta la vita.
IgM - durano poco tempo, e indicano un contatto recente con l'antigene.
IgA - non si misurano nel sangue, ma sono presenti sulla superficie di alcuni organi.
IgD - presenti sulla superficie dei linfociti B maturi.
IgE - immunoglobuline che intervengono nei processi che regolano le reazioni allergiche.

Incidenza
  Numero di nuovi casi di una determinata malattia che compaiono in una certa popolazione o area geografica in un certo periodo di tempo.

Incubazione
  Intervallo di tempo che intercorre tra il momento del contagio con un agente infettivo e la comparsa dei primi sintomi clinici.

Infezione
  Condizione nella quale l'organismo viene invaso da un agente infettivo, che è poi in grado di replicarsi e di stabilizzarsi all'interno dell'organismo stesso. Il microrganismo può quindi provocare un danno, ed allora si avrà la malattia infettiva, oppure può restare silente, solitamente perché ben controllato dal sistema immunitario, provocando la condizione definita di infezione asintomatica.

Infezione acuta
   Infezione che provoca una malattia ad esordio brusco, solitamente intenso e di durata relativamente breve, che può evolvere in guarigione o anche verso la morte. In alcuni casi all'infezione acuta può far seguito una infezione cronica.

Infezione cronica
  Infezione persistente di un organismo, che può essere silente o provocare una malattia cronica, con scarsa tendenza alla risoluzione spontanea e che solitamente dura tutta la vita. Alcune forme di malattia infettiva cronica hanno la tendenza a peggiorare nel tempo, mentre altre restano stabili per lunghi periodi di tempo.

Infezione opportunistica
  Malattia infettiva che si manifesta in un soggetto immunodeficiente, provocata da un microrganismo solitamente innocuo per un individuo immunocompetente. Infezioni opportunistiche possono manifestarsi lungo il decorso della infezione da HIV, e a loro comparsa indica evoluzione verso la fase di malattia.

Inibitori della Integrasi
  Classe di farmaci contro l' HIV ancora in fase sperimentale. Agiscono bloccando l'integrasi, enzima virale necessario all' HIV per integrare il proprio materiale genetico con quello della cellula ospite.

Inibitori della Proteasi
  Farmaci utilizzati nella terapia della infezione da HIV: bloccano la replicazione del virus inibendone la proteasi, enzima essenziale per la maturazione delle nuove particelle virali.

Inibitori non-nucleosidici della Transcriptasi inversa
  Farmaci utilizzati nella terapia della infezione da HIV, in grado di bloccare la replicazione del virus mediante il blocco del processo di transcrizione inversa dell'RNA virale.

Inibitori nucleosidici della Transcriptasi inversa
  Farmaci utilizzati nella terapia della infezione da HIV, denominati anche analoghi nucleosidici: bloccano la replicazione del virus interrompendo la formazione della nuova catena di DNA virale. 

Interferone 
  E' una classe di proteine che vengono prodotte principalmente da cellule infettate da virus; hanno lo scopo di modulare la risposta immunitaria e di interferire con la replicazione virale. 

Interleuchine
   Molecole glicoproteiche che fanno parte del gruppo delle Citochine.

In vitro
   Ambiente artificiale creato al di fuori dell'organismo utilizzato per condurre sperimentazioni.

Istoplasmosi
  Infezione dovuta al fungo Histoplasma capsulatum, endemica in alcuni Paesi a clima caldo-umido, che interessa prevalentemente i polmoni. 

Ittero
   Colorazione giallastra della cute e delle sclere  provocato da un aumento di bilirubina nel sangue. 

Kaposi, Sarcoma di
   Lesione cancerosa che origina dai vasi sanguigni. E' un tumore tipicamente correlato all'AIDS.

Karnofky, indice di
   E' un punteggio che varia da 0 a 100 che viene assegnato ad un paziente in base alla sua capacità di compiere atti della vita comune.

Kuppfer, cellule di
   Particolari macrofagi  localizzati nel fegato.

LAS
   Linfoadenopatia sistemica o Linfoadenopatia Generalizzata Persistente.

Latenza
   Periodo durante il quale un agente patogeno che ha infettato un individuo è presente nell'organismo ma non produce alcun sintomo o disturbo clinicamente evidente. 

Lentivirus
   Classe di virus che provocano una infezione di tipo cronico, caratterizzata da una lunga fase di latenza clinica. 

Leucociti
   Sono così denominati i globuli bianchi del sangue, presenti in numero di 4.000-9.000/mmc. Hanno il ruolo principale di difendere l'organismo da agenti estranei. Comprendono diversi tipi di cellule, il cui conteggio nel sangue viene denominato formula leucocitaria

Leucocitosi
   Aumento del numero totale dei globuli bianchi.

Leucopenia
   Riduzione del numero totale dei globuli bianchi.

Leuco Encefalite Multifocale Progressiva 
   Malattia degenerativa del cervello, provocata dal JC Virus. Rappresenta una infezione opportunistica nei soggetti con infezione da HIV. 

Leucoplachia orale
   Lesione biancastra che si manifesta a livello dei bordi laterali della lingua e all'interno delle guance. La Leucoplaschia orale si può manifestare in corso di infezione da HIV in persone con riduzione delle difese immunitarie; la sua presenza definisce la fase di ARC.

Linfoadenopatia
   Ingrossamento delle linfoghiandole , dovuto a svariate cause, infettive e non. Le sedi dove più comunemente si riscontra un ingrossamento linfonodale sono rappresentate dalle zone laterocervicali, sopraclaveari, nel cavo ascellare e lungo le pieghe inguinali.

Linfociti B
   In caso di necessità, come per esempio in corso di infezione, queste cellule possono trasformarsi in Plasmacellule, capaci di produrre grandi quantità di anticorpi diretti contro antigeni specifici.

Linfociti T
   Intervengono nei processi immunitari di tipo cellulo-mediato. I linfociti T sono riconosciuti come CD3+, e possono essere distinti principalmente in cellule T Helper (CD4+), ed in cellule T citotossiche (CD8+).

Linfociti T CD4+
   Fanno parte del gruppo dei Linfociti T, e sono i principali responsabili della organizzazione della risposta immunitaria, che regolano segnalando alle altre cellule del sistema immunitario la necessità di esplicare la propria funzione. Sono responsabili principalmente della difesa nei confronti di microrganismi quali i virus, i funghi ed i protozoi.   Queste cellule sono il principale bersaglio dell'infezione da HIV, che è in grado di infettare tutte le cellule che hanno sulla loro superficie il recettore CD4. La progressiva distruzione dei linfociti CD4+ porta ad una situazione di immunodeficienza, caratteristica delle fasi avanzate della malattia da HIV. 

Linfociti T CD8+
   Cellule T citotossiche, in grado di distruggere direttamente altre cellule riconosciute come alterate, come per esempio cellule cancerose o cellule infettate da agenti patogeni.

Linfoma
   Tumore maligno del tessuto linfatico. 

Linfonodi
   Piccoli organi del sistema immunitario, ampiamente distribuiti in tutto il corpo. 

Lipodistrofia
   Alterazione del metabolismo e della distribuzione dei lipidi. La Lipodistrofia è stata recentemente segnalata quale effetto collaterale degli Inibitori delle Proteasi, una classe di farmaci utilizzati per la terapia dell'infezione da HIV. La Lipodistrofia si manifesta con un assottigliamento dello strato di grasso sottocutaneo solitamente localizzato agli arti inferiori e, più raramente, al volto, oppure con un abnorme deposito di grasso a livello dell'addome oppure sulla parte superiore del dorso.

Lisi
   Rottura e morte dei una cellula.

Macrofago
   Grossa cellula del sistema immunitario in grado di ingerire agenti patogeni e altre sostanze estranee. Si trova in molti tessuti organici, mentre solitamente non si ritrova nel sangue circolante.

Malattie Trasmesse Sessualmente 
   Indicano una serie di malattie infettive che possono essere trasmesse per via sessuale. Originariamente erano rappresentate soltanto da sifilide, gonorrea, granuloma inguinale, linfogranuloma venereo e ulcera molle. Ad esse si sono recentemente aggiunte anche altre patologie, quali herpes genitale, condilomatosi, candidasi, mollusco contagioso, infezioni da Clamidia, AIDS.

Markers Surrogati
   Esami di laboratorio che vengono utilizzati per prevedere l'evoluzione clinica di determinate patologie, e per valutare la risposta alle terapie. Nell'ambito della infezione da HIV sono considerati markers surrogati il numero dei linfociti CD4+, espressione del danno immunitario, e l'HIV-RNA espressione del grado di replicazione virale.

Metabolismo
   L'insieme dei processi biochimici che avvengono all'interno di un organismo vivente, mediante i quali avvengono le trasformazioni di varie sostanze e la produzione di energia.

Micobatteriosi atipica
   Infezione opportunistica provocata da alcuni micobatteri non tubercolari, tra i quali principalmente Mycobacterium Avium Intracellulare.

Micoplasma
   E' il più piccolo dei microrganismi unicellulari  in grado di infettare l'uomo. Provoca infezioni prevalentemente a carico dei polmoni (Mycoplasma pneumonie).

Micosi
  
Malattia provocata da funghi.

Midollo osseo
   Tessuto presente nelle cavità di alcune ossa, responsabile della produzione degli elementi corpuscolari del sangue: globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

Mielotossicità
   Tossicità verso il midollo osseo, tipica di alcuni farmaci, che si manifesta con una riduzione della produzione di globuli bianchi e/o di globuli rossi.

Miocardio
   Muscolo cardiaco.

Miopatia
   Sofferenza muscolare, che può essere provocata da varie condizioni morbose. 

Mitocondrio
   E' un organulo che si trova all'interno delle cellule, dove avviene la produzione di energia indispensabile per le attività metaboliche della cellula stessa.

Mollusco contagioso
   Malattia della cute e delle mucose provocata da un Poxvirus, caratterizzata dalla comparsa di particolari papule biancastre, solitamente raggruppate in diverse aree del corpo oppure, nei soggetti immunodepressi, disseminate. Possono persistere per lungo tempo; il loro trattamento è chirurgico.

Monocita
   Grosso globulo bianco del sangue, responsabile della fagocitosi di microrganismi o di altre sostanze estranee. I monociti possono fuoriuscire dal torrente sanguigno e penetrare nei tessuti, dove si trasformano in macrofagi.

Mutazione
   E' l'improvvisa modificazione di un gene, che si traduce in un nuovo carattere ereditario trasmissibile. Mutazioni possono essere indotte da vari agenti fisici come le radiazioni, le temperature molto elevate e chimici come i farmaci, le sostanze tossiche ecc.. Le mutazioni possono stabilire nuovi tratti nella popolazione interessata, per cui rivestono una grande importanza nell'evoluzione della specie. In ambito microbiologico, una mutazione può conferire all'agente mutato delle caratteristiche che lo rendono maggiormente aggressivo: per esempio nel caso della insorgenza di resistenza ai farmaci.

Necrosi
   Morte di un tessuto organico dovuto alla distruzione delle cellule che lo compongono.

Nefrotossico
   Dannoso per i reni.

Neuropatia
   Termine generico per indicare un gruppo di patologie a carico dei nervi. A secondo che siano interessati nervi motori o sensitivi, i sintomi possono variare da modesti deficit motori fino alla paralisi di interi gruppi muscolari, a disturbi o riduzione della sensibilità.

Non-Hodgkin, Linfoma di
   Tumore maligno che colpisce i linfociti B, e che può dare localizzazioni in varie parti dell'organismo, quali linfonodi, midollo osseo, fegato, stomaco e cervello. 

Nucleo
   Parte centrale di una cellula, delimitata da un'apposita membrana, che contiene il materiale genetico dal quale dipendono la crescita e la riproduzione della cellula stessa.

Oncologia
   Branca della medicina che si occupa dello studio e della cura dei tumori.

Ormone
   Molecola chimicamente attiva in grado di stimolare o di sopprimere l'attività funzionale di un organo o di un apparato. Gli ormoni vengono prodotti da alcune ghiandole dell'organismo.

Palliativo
   Tipo di trattamento finalizzato alla risoluzione o alla riduzione dei sintomi, ma non alla cura della malattia. Rappresenta l'approccio terapeutico che viene utilizzato in caso di malattie non guaribili.

Pancitopenia
   Carenza di tutti gli elementi corpuscolati del sangue solitamente dovuta a malattie che interessano il midollo osseo o a farmaci mielotossici.

Pancreatite
   Infiammazione del pancreas, ghiandola situata dietro lo stomaco che ha il duplice compito di secernere sostanze digestive nell'intestino e di produrre l'insulina, un ormone necessario per il metabolismo degli zuccheri. Una alterazione pancreatica è evidenziata da un aumento dell'enzima amilasi nel sangue.

Pandemia
   Epidemia estesa su vaste zone geografiche, continenti o il mondo intero (es: influenza).

PAP-Test
   Metodo diagnostico per la ricerca di alterazioni dell'apparato genitale femminile, comprese lesioni infettive  e lesioni tumorali a carico dell'utero.

Parenchima
   Tessuto che forma un organo.

Parenterale, Via
   Ingresso nell'organismo di una sostanza per una via diversa da quella dell'apparato digerente: per via endovenosa, intramuscolare, sottocutanea.

Parestesia
   Alterazione della sensibilità cutanea, che si può manifestare come sensazione di bruciore, di formicolio ecc. 

Patogenesi
   Meccanismo attraverso il quale si produce e si sviluppa una malattia.

Patogeno
   Microrganismo o sostanza in grado di provocare malattia.

PCR  
   Metodica di laboratorio molto sensibile utilizzata per individuare frammenti di DNA presenti in un campione di sangue o di tessuto anche in quantità molto piccole. La PCR identifica il frammento di DNA ricercato e lo replica rapidamente in milioni di copie; questo test consente di replicare in vitro qualsiasi regione di DNA, purché ne sia nota la sequenza nucleotidica. Questa tecnica viene utilizzata nell'ambito delle infezioni da HIV e da HCV per valutare la carica virale.

Piastrine
   Prodotte da apposite cellule presenti nel midollo osseo, i Megacariociti, le piastrine sono dei frammenti cellulari circolanti nel sangue, con il compito di riparare qualsiasi danno avvenga alle pareti dei vasi sanguigni, in modo da evitare la fuoriuscita di sangue. Il numero normale di piastrine nel sangue è di ca. 150.000-400.000/mmc.

Placebo
   Sostanza inattiva, con l'aspetto di un farmaco vero, utilizzato in studi clinici, nei quali ad un gruppo di pazienti viene dato il farmaco vero e ad un altro gruppo viene dato un placebo. I risultati ottenuti vengono poi confrontati con metodi statistici per confermare l'efficacia del farmaco vero.

Plasma
   Parte del sangue  che contiene sostanze nutritive, elettroliti, proteine, ormoni e fattori della coagulazione.

Polimerasi
   Classe di enzimi che catalizzano la formazione di RNA o DNA da materiale genetico preesistente che si comporta come "stampo".

Polmonite da Pneumocystis carinii
   Infezione polmonare solitamente grave provocata da un protozoo, Pneumocystis carinii

PPD 
   Materiale utilizzato per il test alla tubercolina, effettuato per verificare la presenza di una risposta immunitaria nei confronti del bacillo tubercolare. Il PPD viene inoculato in piccola quantità in sede intradermica; se il soggetto è stato precedentemente infettato dal bacillo tubercolare, dopo 2-3 giorni si sviluppa una reazione locale, caratterizzata dalla formazione di una placchetta indurita e arrossata. Il test viene considerato positivo se questa placca ha un diametro di almeno 5 mm.

Prevalenza
   Misura la quantità di persone in una determinata popolazione o area geografica affetta da una certa malattia in un determinato momento.

Profilassi
   Trattamento atto a prevenire lo sviluppo di una malattia oppure, quando questa si sia già manifestata, a prevenirne la recidiva.

Proteasi
   Enzima che ha la funzione di rompere le proteine in frammenti più piccoli.

Proteine
   Molecole organiche molto complesse presenti in tutte le cellule viventi. Sono composte da una o più catene di aminoacidi, legati fra loro da particolari legami. Ogni proteina è caratterizzata da una particolare ed univoca sequenza aminoacidica.

Protozoi
   Microrganismi uni- o pluricellulati, responsabili di un diverse malattie infettive 

Recettore
   Molecola situata sulla superficie di una cellula che ha la funzione di legare determinate sostanze, quali antigeni, anticorpi o altri componenti cellulari.

Retrovirus
   Particolare famiglia di virus il cui genoma si trova in una catena di RNA, e che dispone di un enzima denominato transcriptasi inversa. Questo enzima è in grado di copiare l'RNA virale in una catena complementare di DNA, la quale può così essere integrata nel DNA della cellula ospite. L'HIV è un Retrovirus.

Ribosoma
   Piccola struttura presente nel citoplasma cellulare costituita da RNA e proteine, adibita alla sintesi delle proteine necessarie alla cellula stessa.

RNA messaggero
   RNA che trasporta l'informazione genetica per la costruzione di una determinata proteina dal DNA al ribosoma della cellula, comportandosi come "stampo".

Sepsi
   Grave situazione clinica caratterizzata dalla presenza di batteri attivamente replicativi nel sangue.

Shock anafilattico
   Reazione allergica estremamente grave, potenzialmente fatale, caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, e da edema di vari tessuti corporei, tra i quali la gola, con conseguente rischio di soffocamento. Questa reazione può essere scatenata da qualsiasi sostanza  alla quale si sia già allergici.

Siero
   E' la parte del sangue che rimane dopo la coagulazione: non contiene nè cellule né piastrine.

Sieroconversione
   Formazione di anticorpi specifici dopo il contatto con un determinato antigene; gli anticorpi formatisi possono essere identificabili nel sangue anche dopo settimane o mesi dal contatto con l'antigene.

Sifilide
   Malattia sessualmente trasmessa, provocata da un battere denominato Treponema pallidum.

Sindrome
   Gruppo di sintomi e di patologie che insieme sono specifiche di una determinata condizione clinica.

SIV
   Simian Immunodeficiency Virus. E' un virus simile all'HIV che infetta vari tipi di primati, quali scimmie e scimpanzé. Si pensa che il SIV possa essere stato il precursore dell' HIV.

Spora - Sporigeni, Batteri:
Specie batteriche in grado di trasformarsi in spore. Le spore rappresentano una particolare forma di resistenza che consente al battere di sopravvivere a lungo anche in un ambiente sfavorevole. Le spore sono poi in grado di germinare, ossia di ritornare alla forma vitale, qualora si vengano a trovare in un ambiente nuovamente favorevole. I  batteri sporigeni, proprio per la loro particolare resistenza, rappresentano un grosso problema per la disinfezione e la sterilizzazione di ambienti e materiali.

Splenomegalia
   Ingrossamento di volume della milza. 

Steatosi epatica
   Accumulo nel fegato di sostanze grasse, quali i trigliceridi, secondariamente ad alterazioni di tappe del metabolismo lipidico o ad un eccessivo apporto alimentare di acidi grassi.

Stevens-Johnson, Sindrome di
   Grave forma di reazione allergica che a volte può essere fatale.

Stomatite
   Infiammazione del cavo orale, che si manifesta con vescicole solitamente dolenti.

Studi clinici di fase I
   Riguardano la sperimentazione di un nuovo farmaco nell'uomo, e possono essere condotti su pazienti o su volontari sani. Questi studi sono disegnati per determinare il metabolismo e l'azione farmacologica del farmaco nell'uomo, la sicurezza e gli effetti collaterali e, se possibile, ottenere dei primi dati circa l'efficacia. 

Studi clinici di fase II
   Valutano l'efficacia di un nuovo farmaco nella terapia di una determinata patologia; vengono effettuati su pazienti. Sono disegnati inoltre per valutare i principali effetti collaterali a breve termine ed in genere i rischi correlati alla assunzione del farmaco. 

Studi clinici di fase III
   Vengono eseguiti quando gli Studi di fase II hanno dimostrato l'efficacia del farmaco in studio. Sono disegnati per ottenere informazioni aggiuntive circa l'efficacia e la sicurezza del farmaco in studio, e per valutare in modo approfondito il rapporto rischio-beneficio. Rappresentano la base per la registrazione ufficiale del farmaco e per la sua successiva introduzione in commercio. 

Studi clinici di fase IV
   Riguardano farmaci già registrati, e ne valutano l'efficacia e la sicurezza a lungo termine.

Tessuto
   Struttura organica formata da cellule che sono unite per svolgere una particolare funzione. Nel corpo umano sono presenti quattro tessuti base: epiteliale, connettivale, muscolare e nervoso.

Timo
   Organo linfatico situato nel torace, al di sotto dello sterno. E' un organo fondamentale per lo sviluppo del sistema immunitario, e la sua attività inizia già nella vita fetale. Dopo la pubertà l'attività del timo risulta notevolmente ridotta.

Teratogenico
   Dannoso per il normale sviluppo del feto durante la gravidanza. La teratogenicità è un potenziale effetto collaterale di alcuni farmaci.

Toxoplasmosi
   Infezione provocata da un protozoo, Toxoplasma gondii. Il parassita è trasmesso da vari animali, tra cui particolarmente il gatto, e dal consumo di carne cruda. La Toxoplasmosi nell'adulto sano è una infezione benigna ed il più delle volte asintomatica. Nel soggetto immunodepresso invece può essere responsabile di manifestazioni molto gravi localizzate prevalentemente al sistema nervoso centrale, provocando un quadro clinico definito Neurotoxoplasmosi o Encefalite da Toxoplasma. 

Transaminasi
   Sono due enzimi presenti nelle cellule del fegato, denominati AST o GOT  e ALT o GPT . Un valore di transaminasi elevato nel sangue  indica una infiammazione del fegato.

Transcriptasi inversa
   Enzima presente nei Retrovirus in grado di trasformare il genoma ad RNA in una catena complementare di DNA. 

Trasmissione verticale
   Trasmissione di un agente infettivo direttamente dalla madre al feto durante la gravidanza o al momento del parto.

Trombocitopenia
   Riduzione del numero delle piastrine nel sangue.

Tubercolosi
   Malattia infettiva provocata dal Mycobacterium tuberculosis. Interessa principalmente i polmoni, e la trasmissione avviene per via aerea. Possono essere interessati anche altri organi, quali linfonodi, reni e meningi. 

Vaccino
   Materiale costituito da un componente antigenico di un determinato microrganismo, utilizzato per immunizzare un individuo nei confronti di quel microrganismo inducendo la formazione di anticorpi specifici.

Vena Porta
   Tronco venoso formato dall'unione delle vene provenienti dall'intestino  e dalla milza. Questo vaso convoglia il sangue proveniente dal tratto gastro-intestinale, ricco di sostanze assorbite con i processi digestivi, fino al fegato, dove queste sostanze verranno poi metabolizzate dagli epatociti. Una alterazione della struttura del fegato, come si verifica per esempio in corso di cirrosi severa, provoca un ostacolo al normale flusso sanguigno lungo il tronco portale che comporta, a lungo andare, un aumento della pressione all'interno del vaso stesso.

Virus
   Microrganismo subcellulare, costituito soltanto da materiale genetico avvolto da un rivestimento proteico o glicoproteico. E' visibile solo al microscopio elettronico. Per replicarsi ha bisogno di infettare una cellula, e di utilizzare le strutture di questa per le proprie necessità biologiche.

Wasting Syndrome
   Letteralmente significa "Sindrome di disfacimento"; indica uno stato di estremo deperimento organico che si può osservare nelle fasi molto avanzate dell'AIDS.

Western Blot
   Prova di laboratorio per la ricerca degli anticorpi specifici contro l' HIV. Essendo un test molto sensibile, viene utilizzato come test di conferma dopo il riscontro di positività del test ELISA.

Wild-Type, Virus
   Virus con genotipo "naturale", presente prima della selezione di ceppi mutati in seguito all'impiego delle terapie antivirali.

Stampa  

Home Dove Siamo Analisi Contatti Screening Droghe Chi Siamo Verifiche qualità